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Cantiere Arte 2019, la quinta edizione

Storici dell’arte, archeologi, professori universitari, musicisti e attori professionisti si danno appuntamento a San Bellino dal 25 al 27 ottobre. Ritorna anche per il 2019 Cantiere Arte, il festival dei beni culturali, della creatività e dello spettacolo. Con una nuova veste, ma ben ancorato al concept iniziale, la quinta edizione è pronta per aprire le porte dei più bei luoghi di San Bellino ai molti visitatori e amanti delle arti attesi. La tre giorni si snoderà tra gli spazi della Biblioteca Comunale, del Palazzo Tomanin con la sua Vetreria d’Arte e del nuovissimo Molino SBAM, un fabbricato di archeologia industriale recentemente restaurato e che sarà inaugurato proprio la prima sera di Cantiere Arte, alla presenza di molte autorità.

Grande è la soddisfazione dell’ideatore e direttore del festival, l’assessore Raffaele Campion «Cantiere Arte è pronto a ripartire. Con questa quinta edizione abbiamo deciso di trasformare l’evento in un vero festival del patrimonio culturale. Insieme agli altri due membri del comitato scientifico, Sara Caraccio e Flavia Micol Andreasi, è stato messo a punto un programma di grandissimo rilievo e alta qualità. La storia dell’arte, l’archeologia, la musica, la recitazione e l’alto artigiano sono i veri protagonisti della tre giorni, con ben sei appuntamenti, tutti pensati appositamente per i luoghi di San Bellino. Regione Veneto e Provincia di Rovigo nuovamente supportano il festival, segno di elevato apprezzamento» .

Si inizia venerdì 25 alle ore 21 presso il Molino SBAM con “All art has been contemporary. Second edition”, l’evento che prevede dialoghi e percorsi virtuali nella storia delle arti visive e nella musica con giovani storici dell’arte e dell’architettura e con i jazzisti del Daianima Sax Quartet di Rovigo. Oltre all’inaugurazione del Molino, alcune installazioni e un aperitivo artistico arricchiranno la serata.

Al sabato mattino è presente invece in Biblioteca un importante momento dedicato all’arte “Il Rinascimento ferrarese: da Cosmè Tura al Garofalo”, un incontro a due voci tra Marcello Toffanello, funzionario storico dell’arte presso le Gallerie Estensi, e Barbara Ghelfi, professore associato all’Università di Bologna. Gli eventi del pomeriggio si spostano a Palazzo Tomanin, con “Albrecht Dürer nelle opere della Vetreria Tomanin” incentrato sulle repliche in vetro delle incisioni del maestro tedesco. A questo farà seguito l’incontro con l’autore Marco Peresani, professore di antropologia all’Università di Ferrara, che presenterà “Come eravamo. Viaggio nell’Italia paleolitica”. La giornata si chiuderà in serata con una nuova performance teatrale di Marco Motta, ispirata alle opere di Lewis Caroll. Musica, arti visive e recitazione fuse in uno spettacolo all’interno della Biblioteca.

L’ultimo appuntamento di Cantiere Arte è per il pomeriggio di domenica 27. Iniziando presso Palazzo Tomanin e concludendo al Molino SBAM sarà esposta e illustrata al pubblico la copia di vetrata medievale presentata alla Mostra internazionale d’arte di Illegio a cura della Vetreria Tomanin. Il commento iconologico e teologico, insieme ad un accompagnamento musicale con strumenti antichi, creerà la giusta atmosfera per l’incontro.

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