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Cantiere Arte: tre giorni dedicati al ‘bello’

La terza edizione di Cantiere Arte, è stata un’intensa tre giorni dedicata al bello e all’arte nelle sue più molteplice forme. L’evento, tenutosi nello scorso weekend dall’1 al 3 settembre, organizzato dalla Biblioteca Comunale di San Bellino con la collaborazione dell’Associazione culturale L’Asino d’Oro, ha riscosso un grandissimo successo oltre ogni aspettativa, registrando il tutto esaurito ai molti e diversi appuntamenti.
“Parlare di arte e di cultura ad un vasto pubblico può non essere così immediato, ma ci siamo riusciti, raggiungendo il cuore e la mente di tutte quelle persone che per tre giorni sono state presenti e ci hanno seguito nella nostra programmazione. Cantiere Arte è stato pensato per promuovere la creatività e diffondere i grandi temi legati ai beni culturali, partendo proprio dalle realtà del nostro territorio; Palazzo Tomanin e le opere della Vetreria, la Villa Guarini, il patrimonio archeologico di Frattesina, e molto ancora. Non possiamo che essere soddisfatti di questa nuova terza edizione” sono le parole del presidente della biblioteca Raffaele Campion, ideatore e coordinatore della tre giorni insieme a Flavia Micol Andreasi e Sara Caraccio.
Cantiere Arte si è aperto venerdì sera con lo spettacolo teatrale “Il sogno di Ipazia” del Teatro Belli di Roma. Dopo otto anni di rappresentazione è potuto andare in scena anche a San Bellino, per la prima volta all’interno di una biblioteca, catturando l’attenzione del pubblico. La figura di Ipazia, filosofa e scienziata del IV secolo, martire della libertà di pensiero è stata recuperata dalla Storia, dopo la sua cancellazione a causa dei fanatici cristiani che la uccisero. Le emozioni vissute durante la messa in scena dello spettacolo sono state molto intense, e l’interrotto scroscio di applausi durato diversi minuti ha confermato la bravura dell’attrice Francesca Bianco nell’interpretazione di Ipazia di Alessandria.
Al sabato è stato dato spazio al più importante evento culturale, il convegno “Viaggio nella storia del vetro”, tenutosi nel giardino di Palazzo Tomanin, e dedicato alle eccellenze antiche e contemporanee del territorio. Al tavolo dei relatori erano presenti professionisti quali Raffaele Peretto, direttore del CPASSAE, Paolo Bellintani, funzionario archeologo della Soprintendenza di Trento, e il maestro del vetro Sandro Tomanin. Ripercorrendo la storia dell’abitato di Frattesina, tra il XII e il X secolo uno dei più importanti in Europa anche per la produzione vetraia, si è giunti poi alle opere di artigianato artistico della Vetreria d’Arte Tomanin, con collaborazioni e committenze internazionali di altissima qualità. Hanno partecipato anche gli onorevoli Diego Crivellari e Giulia Narduolo, ribadendo l’importanza del fare cultura e proponendosi come mediatori per lo sviluppo di questa realtà.
Il maltempo di questi giorni ha comportato l’annullamento dello spettacolo in programma per la serata, senza però compromettere il doppio appuntamento della domenica. Nel pomeriggio, per la prima volta nella sua storia, il parco di Villa Guarini è stato aperto al pubblico, ospitando la performance teatrale “Il pastor fido” dell’Associazione culturale Zagreo, ispirata al poema omonimo di Battista Guarini che qui la compose sul finire del Cinquecento. È stato possibile rivivere per qualche ora l’atmosfera delle corti rinascimenti italiane, riproponendo nel vasto parco stralci di quest’opera letteraria. Cantiere Arte si è infine concluso in serata con l’evento “All art has been contemporary / Tutta l’arte è stata contemporanea”, con dialoghi e viaggi virtuali nella storia dell’arte e della musica grazie ad interventi di giovani storici dell’arte e musicisti. Si è parlato del Rinascimento ferrarese con lo Studiolo di Belfiore, dei pittori preraffaelliti e vittoriani, e delle tendenze del contemporaneo, il tutto accompagnato da musiche a violino e violoncello, all’interno della cornice unica di Palazzo Tomanin.
Una tre giorni intensa, possibile grazie agli sforzi e all’entusiasmo del comitato di gestione della Biblioteca Comunale, che ha rivelato l’importanza della passione per il proprio lavoro, lo studio, l’arte e l’archeologia e la volontà di promuovere il nostro ricco territorio.

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